Giovedì 16 Novembre 2006

Tanto per sperare...

Gioite gioite! Dopo tanti anni, 12 per l'esattezza, è stato arrestato l'uomo - Ernst Wolfgang Von Jagemann - che gestiva, per conto della Siemens, le "provvigioni fuori busta" che la "banda Prodi" prendeva per la vendita di una quota della Italtel.

Certo, non siamo stupidi. Sappiamo bene che, comunque vada l'inchiesta, a Prodi, più che qualche piccolo fastidio, non succederà niente. Però è una bella consolazione. Sarà carino vedere come Prodi si difenderà. E forse, ahimé, sarà ancora più carino scoprire quale gionalista avrà il coraggio di intervistare seriamente e fino in fondo Prodi su questo punto.

Sono aperte le scommesse. Dite la vostra!

 

 

Posted by Free Sandy at 20:59:44 | Permanent Link | Comments (0) |

MA BRAVO RUTELLI!

Ma bravo Rutelli! Riesci a dire con estrema convinzione, a un Mentana apparentemente "tosto", ma invece totalmente assente, che un evasore non è "un buon servitore dello Stato"! Ma non era il contrario? Lo Stato esiste per gestire al cosa pubblica e quindi servire il cittadino... o no?! Da non crederci! Questo ovviamente spiega molte cose e spiega soprattutto come sia venuta fuori una finanziaria senza assolutamente la minima considerazione per i cittadini, di qualsiasi livello. E bravo - diciamolo - anche Mentana che passa liscio sulla peggior frase che potesse dire il suo intervistato. Ha perso l'occasione per fare del buon giornalismo...

Ma non basta. C'è di più. Rutelli ha anche detto, sempre a Mentana e nella stessa trasmissione, che se la maggioranza fosse di un solo partito invece di nove, allora ci sarebbero meno sedie di governo e quindi molto più risparmio della spesa pubblica. Quindi, quello che sta dicendo è che si può governare con molto meno, ottenendo lo stesso risultato. O è scemo (qualcuno so che ne ha la certezza...) o ha la faccia dentro ai pantaloni e si sente protetto. In fondo ha ragione: Mentana non ha rilevato neppure questa castroneria, violenta e arrogante nei confronti dei cittadini.

Evviva Rutelli ed evviva anche Mentana!

Posted by Free Sandy at 15:44:48 | Permanent Link | Comments (1) |

Lunedì 13 Novembre 2006

A proposito di finanziaria

Fra le misure previste dalla finanziaria, pur con tutte le esitazioni e continue variazioni cui questa brancaleonica maggioranza ci ha abituati, figura il sequestro (altri parlano di scippo) del TFR maturato presso le aziende, e che costituisce un vero e proprio salario differito di spettanza dei lavoratori. In altre parole esso rappresenta un credito, esigibile, in determinate condizioni, in qualsiasi momento.Tralasciando tutte le considerazioni già fatte da altri sulla liceità di un simile provvedimento, sui danni che esso può provocare dal punto di vista finanziario alle imprese, soprattutto se di non grandi dimensioni, ai costi aggiuntivi e altro, vale la pena di soffermarsi su alcuni punti. Innanzi tutto, se si tratta semplicemente di sostituire al debitore azienda il debitore INPS, non si capisce come questa operazione possa migliorare i conti dello stato, se non dal punto di vista della tesoreria. A fronte di questo introito l’INPS dovrà quindi, per correttezza contabile ed amministrativa, iscrivere un debito. Ma che cosa farà con questi soldi ? Acquisterà nuovi faraonici palazzi per uffici ? oppure acquisterà palazzi di abitazione da affittare a prezzo di favore ad alcuni ben noti amici degli amici ? O ancora trasformerà un risparmio (dei lavoratori) in consumi, attraverso l’assunzione di nuove schiere di impiegati e funzionari ? A qualunque impiego vengano destinati questi fondi, è certo che si tratterà o di consumi – e quindi i fondi stessi spariranno – oppure ad investimenti non facilmente smobilizzabili quando fosse necessario restituirli ai legittimi proprietari. A meno che l’idea sia quella di investirli in partecipazioni azionarie, con la conseguenza di dotare i sindacati – che sono i veri gestori dell’INPS – di uno spropositato potere nei confronti di alcune aziende alle quali parteciperanno. Esiste naturalmente una terza ipotesi, che sembra assolutamente coerente con lo spirito di questa maggioranza. Non dimentichiamoci che l’on Prodi, da candidato premier, affermò pubblicamente nel corso di un dibattito televisivo che scopo suo era quello di dare felicità ai cittadini, e che comunque la felicità è un fatto interiore, che non ha niente a che fare con i quattrini. Forse si pensa a qualche modo per far seguire al sequestro la confisca di questi denari dei lavoratori, per sostituirli con qualche titolo cartaceo del Tesoro, o peggio ancora addirittura ad accrescere la felicità dei lavoratori non restituendo loro più nulla.

Posted by Free Sandy at 15:31:07 | Permanent Link | Comments (0) |

A proposito di lavoro

Molti fra membri del governo ed appartenenti all’attuale maggioranza hanno dichiarato guerra al “precariato”. Si vuole in sostanza abolire questa forma di lavoro che ha peraltro permesso di aumentare in maniera significativa l’occupazione, soprattutto fra i giovani. Un simile atteggiamento da parte di un governo e di una maggioranza che più precari non si può rappresenta unicamente, ai nostri occhi, una manifestazione dell’istinto di sopravvivenza, presente in tutti gli essere viventi.
Posted by Free Sandy at 15:28:39 | Permanent Link | Comments (0) |

Lunedì 06 Novembre 2006

APPUNTI SPARSI

Recentemente è stato sollevato un grande polverone su un presunto spionaggio sulle posizioni fiscali di alcuni noti personaggi, realizzato, sembra, da alcuni funzionari dello stato – impiegati del settore finanziario, guardie di finanza, eccetera -.   Naturalmente lo scandalo non è stato sollevato per quanto riguarda eventuali curiosità nei confronti di veline, cantanti o calciatori, ma unicamente perché sembra che fra gli “spiati” siano comprese alcune personalità politiche che, evidentemente si ritengono intoccabili. Peccato però che gli scandalizzati non si siano ricordati del fatto che, almeno per quanto riguarda i parlamentari ed altri politici eletti, esiste l’obbligo di dichiarare annualmente la propria posizione fiscale e patrimoniale, e che tali dati vengano regolarmente pubblicati dalla stampa (chi è il parlamentare più ricco, o il presidente di regione, il più povero, eccetera.). Inoltre ci si dimentica che anche per quanto riguarda i comuni mortali avviene periodicamente sulla stampa la pubblicazione di classifiche: i più ricchi della città, e simili.  E poi si trascura il fatto che la maggior parte dei cosiddetti “spioni” appartiene alla classe dei funzionari addetti al settore finanziario: cosa c’è di strano se una legge dello Stato prescrive (è una invenzione del presente governo) che d’ora in avanti tutti i movimenti finanziari e bancari degli italiani siano comunicati agli uffici tributari: ci sarà poi qualcuno che li legge, anche se temiamo che vengano riservate particolari attenzioni ai dati riguardanti i “nemici” del regime, siano essi politici o no.  Infine, Prodi si lamenta di essere stato “spiato” ben 128 volte: a noi sembra che questo dato indichi una altissima “audience” e ciò dovrebbe, in fondo, renderlo felice ed orgoglioso: siamo a livelli da Striscia la Notizia o da Reality Show. Chi l’avrebbe mai pensato ?   

 

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Nei giorni scorsi alcuni influenti rappresentanti della maggioranza hanno dichiarato : “se Prodi cade, si va alle urne”. Ipotizzando che con questa espressione essi volessero indicare le urne elettorali – in parole povere si torna a votare – e non le urne di cui parlava il Foscolo - nel senso di scomparire dalla scena politica – questa volta certamente non confortate dal pianto di alcun  italiano, dobbiamo ancora una volta riconoscere l’innata tendenza dei principali rappresentanti della maggioranza di governo a trasformare qualunque situazione, anche grave, in qualche cosa di non serio, più simile al teatro comico e del paradosso che non ad una meditata affermazione di carattere politico.  Analizziamo quindi i fatti. Innanzitutto, perché ci si pone l’ipotesi che Prodi possa cadere ? Evidentemente perché tutti i sondaggi da qualche tempo indicano che la popolarità del Presidente del Consiglio è in caduta libera, e che l’attuale maggioranza gode della totale sfiducia della maggior parte degli italiani.     La seconda domanda è: chi potrebbe far cadere Prodi ? Evidentemente solo coloro che costituiscono la sua maggioranza, compresi i senatori a vita che, essendo tutti di età piuttosto avanzata, non hanno motivo di preoccuparsi più di tanto dell’avvenire. Ne consegue che l’attuale Presidente del Consiglio può essere fatto cadere solo dalla sua stessa maggioranza.   Tirando le conclusioni da queste premesse, ci si domanda: come si può ipotizzare che coloro che sono certi di dover tornare a casa insieme a Prodi ed hanno una debole prospettiva di essere rieletti, possano votare contro Prodi, stracciando l’unica polizza di assicurazione di cui sono in possesso, anche se non a tempo indefinito ? Ricapitolando, o chi ha fatto certe dichiarazioni cerca di esercitare un ricatto, o meglio una estorsione nei confronti dei propri sostenitori – una vera e propria richiesta di “pizzo” sotto forma di voto disciplinato – oppure non è in grado di porre un problema e trarne le conseguenze, oppure ancora ha completamente sbagliato carriera, ed avrebbe dovuto dedicarsi al cabaret, anche se di non eccelso livello.     

 

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In un suo intervento alla Camera dei Deputati nel 1872 Quintino Sella dichiarava:  “Io credo che realmente si impongano aggravi ai contribuenti non quando si votano imposte, ma quando si votano spese”. In effetti ciò significa che, se si votano spese sarà necessario poi trovarne la copertura, ed essa potrà essere trovata unicamente nelle tasche dei contribuenti.   Dato l’alto livello di cultura storica ed anche di cultura generale dei nostri parlamentari, dimostrata da un recente gustosissimo sondaggio delle Iene, non si può pensare che essi siano a conoscenza delle sagge argomentazioni del grande Quintino Sella, e soprattutto che, venendone a conoscenza, siano in grado di recepirne il messaggio. Quindi si capisce perché abbiamo assistito all’indecorosa sceneggiata della Finanziaria. Nessun parlamentare della maggioranza si è preoccupato di proporre provvedimenti per ridurre le spese, anzi se ne sono inventate di nuove. In compenso nessuno si è preoccupato di ridurre il livello dell’imposizione fiscale, anzi tutti hanno fatto a gara nel proporre nuove e sempre più strampalate forme di  prelievi, magari modificate poche ore dopo essere state proposte.  Ma c’è un altro elemento da prendere in considerazione per capire quanto è accaduto. Come spiegava lo storico Parkinson in un suo pregevole libretto, le tasse normalmente vengono votate da chi non le paga, o comunque da chi non è, se non in minima parte, toccato dal loro innalzamento. Ed è noto a tutti che i parlamentari italiani godono a questo proposito di un trattamento estremamente (qualche maligno direbbe scandalosamente)  favorevole. Anzi, qualora un incremento del prelievo fiscale potesse in qualche modo colpirli, essi sono sempre pronti ad aumentarsi gli emolumenti. Senza distinzione alcuna di intenti fra maggioranza  ed opposizione: questi provvedimenti, per il buon nome e la credibilità del Parlamento, vengono sempre votati all’unanimità. 
Posted by Free Sandy at 15:46:15 | Permanent Link | Comments (0) |

Giovedì 02 Novembre 2006

PER VOSTRA INFORMAZIONE...

Positive feelings

The European Commission's indicator of business and consumer economic sentiment in the euro area rose in October to its highest level in more than five-and-a-half years. Among the bigger countries in the currency block the uptick in optimism was particularly strong in Germany and France (where the unemployment rate is at a five-year low), but in Italy confidence fell.


Posted by Free Sandy at 22:21:49 | Permanent Link | Comments (0) |