Noi, liberali veri, non vogliamo più soccombere al vecchio trucco di lasciare che qualsiasi politico si dichiari liberale e difensore delle libertà, quelle stesse che non rispetta, che ignora e che maltratta e per le quali non è disposto a dare né fare nulla, per uccidere così ogni possibilità di dare e lasciare voce a quei liberali autentici, come noi, con tanta voglia di tutelare e confermare tutti i principi fondamentali della libertà.
Qualcuno, probabilmente timoroso della forza che potrebbe rappresentare nel nostro paese un movimento liberale autentico, ha cercato di farci apparire come delle macchiette ridicole, screditando le decine di iniziative liberali che da almeno dodici anni abbiamo tentato di mettere in piedi, prima con il Polo e poi con
la CdL. Alcuni sono riusciti a farci apparire come degli opportunisti, ma i fatti li hanno smentiti, perché, pur essendo stati stroncati ogni volta sul nascere, abbiamo sempre, per nostra volontà e dedizione, ricominciato con la stessa convinzione di prima, con sempre più voglia di riuscirci. Stavolta però non molliamo. Qualunque cosa ci riservi il futuro, continueremo a costruirlo a qualunque costo e in qualunque condizione. Quanto è difficile oggi essere liberali in Italia e come sia diventata una colpa, un virus da combattere, quasi una vergogna! In particolare in politica!
In questi mesi, con il supporto di tanti, anzi tantissimi, volontari e “credenti”, abbiamo realizzato un lavoro, a volte silenzioso, ma concreto (il nostro sito www.riformatoriliberali.org ne è una constatazione reale) e degno di rispetto, e il consenso ricevuto dalle adesioni e dalla disponibilità della cosiddetta società civile ha superato le aspettative. Una prova evidente ne è stata l’incredibile partecipazione al nostro manifesto del 14 ottobre scorso, anche se i giornali e le agenzie di stampa hanno dimenticato di rilevare questo dettaglio. (chiunque può andare sul sito e sottoscrivere!)
Noi tutti, insieme a quelli che ci seguono con grande speranza, crediamo che le nostre idee liberali, liberiste e libertarie possono dare quella spinta e quella tutela necessarie all’Italia. Quelle stesse idee che negli ultimi anni sono state annacquate, diluite e prosciugate dalle ormai antiche e troppo note concezioni democristiane e stataliste (non parliamo dei comunisti!) tutte italiane, lasciando una voragine aperta, un vuoto che noi vogliamo colmare e che siamo certi, e fermamente decisi, questa volta, di riuscirci!
Senza dubbio il nostro posto è nella Casa delle Libertà. Certamente FI, che già ospita un nostro parlamentare, è il partito che sentiamo più vicino. Quello che non capiamo è perché FI sembri fare di tutto per sminuire, indebolire e persino a volte ignorare, in modo cordiale molto spesso, qualsiasi nostra azione. Non capiamo perché non riusciamo, nonostante le promesse e le dichiarazioni anche pubbliche di FI, ad avere un’interlocuzione costante e stabile. FI vuole forse anche lei la nostra fine? Se questo è il desiderio, possiamo assicurare che rimarrà nell’elenco di quelli che non si avverano. Noi però non riusciamo a credere che sia questa la sua volontà. Siamo come San Tommaso: vogliamo sentircelo dire che delle nostre idee in difesa delle libertà dell’individuo e dell’Italia non importa nulla alla CdL. Vogliamo constatare di persona che del nostro lavoro certosino, di raggiungere quel sommerso ma straordinario mondo di liberali nel pensiero e nei fatti, la CdL non sappia che fartene.
Considerato il sostegno datoci appena prima delle elezioni, vogliamo anche capire se siamo stati solo un cavallo di Troia. Vogliamo scoprire se è vero, come sostengono in molti, che, di quel Berlusconi fortemente liberale che un giorno di qualche anno fa ha regalato un sogno a milioni di italiani, è rimasto solo Berlusconi. Ci teniamo anche a dare prova della nostra capacità di recuperare tutti quei liberali confusi e un po’ persi, che sono stufi di quel odioso rituale ripetuto all’infinito da ogni parte politica che, ahinoi, in nome delle stesse libertà, le calpesta, le ignora e le distorce.
La libertà è alla base della vita democratica di un paese moderno, fondamenta indispensabile per uno sviluppo profondo e tangibile in un’epoca globale di cambiamenti veloci e straordinari. Per noi è soprattutto alla base della costruzione di un futuro certo e ben delineato, in cui tutti possano sentirsi più sicuri e responsabili, nel rispetto di ogni individuo, per un paese che, oggi, sembra aver perso il treno ad Eboli e anche la speranza di farcela, riducendosi a cercare soltanto di non soccombere, di sopravvivere.
Sappiamo di avere il sostegno di una buona parte di quel “popolo” liberale che non vuole arrendersi, anzi, sogna sempre più una vera e propria rivoluzione liberale. Seguiamo la vera strada delle libertà, quella stessa che noi ormai abbiamo molto chiara e ben delineata e che non intendiamo abbandonare.
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Il dubbio c'e