Domenica 25 Febbraio 2007

Trenta denari...

Anche questa volta un ex democristiano doc ha voluto attenersi a quanto raccontato nei Vangeli, e dato che per il momento nessuno intendeva assumersi l’incarico di impersonare Giuda, lo ha fatto lui. Naturalmente non gratis, ci mancherebbe, altrimenti dove andrebbe a finire la fedeltà al sacro testo ? E così, per un posto di ministro (sembra della salute, in  modo da eliminare la Turco, come si conviene ad un buon cattolico memore di Lepanto) ha deciso di tradire chi gli aveva dato fiducia, al punto di eleggerlo: il popolo degli elettori.  Oppure è stato fulminato sulla via di Roma (intesa come governo) anziché su quella di Damasco ? Evidentemente era in crisi di astinenza (di potere) ed ha deciso che una buona sniffata l’avrebbe rimesso in sesto. Naturalmente non c’è da sperare che lo spergiuro, colto dal pentimento, segua l’esempio del suo predecessore evangelico. No di certo, anzi è sicuramente pronto, con la solita faccia di bronzo, a ripresentarsi all’elettorato con nuove promesse (da non mantenere) alla prossima occasione. Non si venga a dire che anche altri, e talvolta in senso inverso, hanno già fatto lo stesso percorso. In genere si trattava di personaggi di seconda fila e non di ex segretari di un partito relativamente importante, anche se piuttosto incline, data l’origine ideologica e la provenienza, alle posizioni equivoche ed al doppio gioco. Proprio chi si richiama un giorno sì e l’altro pure alla coerenza ed all’onestà dovrebbe sentirsi obbligato a tener fede alle proprie promesse. Soprattutto se fatte solennemente a tutto il paese. Ma, se un simile comportamento non è proprio cristallino, o addirittura configura un peccato, poi c’è sempre la possibilità della confessione – non pubblica, per carità – e poi si torna candidi come prima, pronti ad un nuovo tradimento (o astuzia politica?).
Posted by Free Sandy at 17:39:17 | Permanent Link | Comments (0) |
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