IL PARTITO DI "FATTO"
Il Presidente Prodi ha solennemente annunciato che entro gennaio verrà approvata una legge che regolarizzerà le coppie di fatto (qualcosa del tipo dei PACS in vigore in Francia ed in Spagna). Egli è stato costretto a fare l’annuncio dopo che era fallito il tentativo di introdurre questa disposizione come emendamento alla finanziaria, tanto uno più o uno meno nessuno se ne sarebbe accorto. Cosa c’entrino le unioni di fatto (anche di tipo omosessuale) con la legge finanziaria solo dei cervelli particolarmente deviati riuscirebbero a spiegarlo.
Resta tuttavia il fatto che una simile legge comporterebbe certamente dei notevoli aggravi di spesa, e quindi è parso opportuno non parlarne per il momento. Infatti, a parte il costo della parificazione del “coniuge” di fatto a quello regolare, resteranno certamente molti e gravi problemi di carattere giuridico, che potrebbero comportare grossi costi. Citiamo solo l’esempio di due coniugi (col vecchio sistema) separati, ciascuno dei quali si è rifatto una famiglia “di fatto”: in caso di decesso del titolare di una pensione a chi spetterebbe la reversibile ? Al vecchio coniuge che risulta ancora regolarmente e legittimamente sposato, od al compagno/a nuovo ? Ma a parte queste sottili considerazione di carattere giuridico ed economico, una cosa appare certa. Vista la scarsa propensione dei partiti dell’attuale maggioranza verso la costituzione di un partito unico (chissà poi perché si dovrebbe chiamare “democratico” visti certi precedenti), si pensa che sia meglio, anche in chiave politica, conferire una qualche dignità alle unioni (politiche) di fatto, costituite al solo scopo di raggranellare dovunque e comunque dei voti, piuttosto che dichiararsi “uniti per la vita”, come avverrebbe con la costituzione di un partito unico. Sempre che, ove per mero caso si giungesse a costituire questo partito unico, non inizino immediatamente le scissioni, come è costume ormai secolare delle sinistre di ispirazione socialista. E questa coalizione si fregia del nome di “unione” (di fatto?) !!!

