Mercoledì 18 Ottobre 2006

POLITICA E INTERESSI

"Le rivoluzioni sono figlie di idee e sentimenti prima che di interessi" lo scriveva de Gasperi un po' di anni fa e ormai nesssuno più se lo ricorda.

Viviamo in un nuovo periodo, dove tutto, ma la politica in particolare, campa e si muove solo sulla base di interessi. Personali naturalmente. Ma ciò che rende questo ancor peggio sono 2 cose: il pedaggio da pagare e l'ipocrisia dietro la quale si celano queste azioni. Tutto sempre fatto in nome del bene del paese, del bene altrui, del bene dei poveri (com'è di moda questa frase oggi giorno e con questo governo!). Non parliamo poi di quando si giustifica qualunque iniziativa, in genere illogica e illiberale, proprio in funzione della difesa della libertà.

Ma non si vergognano? Dov'è il pudore? E soprattutto, dov'è il sano senso della dignità personale? Possibile che nessuno si dichiari mai offeso da simili affermazioni in difesa di azioni opprimenti, demagogiche e troppo spesso profondamente inutili? Dove sono finite le idee e i sentimenti? Già... si sono persi. Sono prigionieri nei cuori di pochi, che non hanno il diritto di esprimerli, che non possono trovare ascolto, che non sanno a chi rivolgersi per dare un proprio sincero contributo.

 Ma è la nostra stessa democrazia che è malata e il nostro paese di conseguenza. Chi ha detto che per democrazia in Parlamento ci devono andare tutti? A chi serve un parlamentare gay o un rappresentante di quale che sia sindacato? Purtroppo neppure ai gay! A chi serve tutta quella schiera di piccoli fortunati notai, professori, magistrati e avvocati che scaldano la maggior parte dei seggi? A loro stessi. Ad avere parcelle più alte o posti di maggior prestigio. A essere nominati nei libri. A chi servono le maestrine che fanno numero per le quote rosa? A dire che ci sono un po' più di donne in Parlamento (Il Burkina Faso ne ha più di noi!)? Non serve a nessuno, neppure a quelli che essi pretendono di rappresentare. E sapete perché? Perché la rappresentanza democratica dovrebbe essere intesa come la difesa di una parte NON a scapito di un'altra. E invece non è così. Tutto è fatto sempre a scapito dell'altro. Tutto, anche il più stupido emendamento. Nulla è fatto per migliorare la situazione. E nessuno si è accorto che (lo si può dimostrare matematicamente) se io ho di più (più vantaggi più tutela, più qualsiasi cosa) e per questo l'altro ha di meno, nulla può avanzare. E tutto rimane statico, fermo su uno stesso punto. Cambia solo il centro intorno al quale gira il tutto. Non può esserci progressione. Non può esistere miglioramento in queste condizioni. Io ho vinto su di te. Ho ottenuto di più e quindi io sono bravo e ho fatto i miei interessi. Tu no. Questo è lo squallido riassunto di ciò che succede nella politica del nostro Parlamento.

E Prodi il grande, e tutto il suo governo, è riuscito a fare di più. E meglio. E' riuscito a dire che i ricchi dovevano piangere, dimenticandosi che, se i ricchi piangono, i poveri muoiono. L'altro giorno ho preso un taxi a Roma. Dopo le notizie del radiogiornale, il tassista mi ha detto: "Vede signora, io non ho nessuna istruzione. A 13 anni sono andato a lavorare. I miei genitori avranno fatto sì e no la terza elementare. Sono molto umile e penso semplice. Però c'è una cosa che ho capito da solo, anche se sono molto ignorante e giovane. Ho capito che se i ricchi non hanno più soldi io non faccio più nulla. Non ho dove andare. Non ho da lavorare e da guadagnare. E' perché sono ignorante che la vedo così o è Prodi che pensa le cose sbagliate? Mi sembra di pensare male, visto che nessuno esprime quello che io penso come io lo penso...". Era spontaneo, dolce e gentile e per nulla arrabbiato. Incredulo sì.

Prodi quindi non è peggio della maggior parte dei nostri politici. Fa, come molti, solo i suoi interessi per rimanere a galla. Non importa se galleggia nella merda... E gli altri (vedi D'Alema), più cresce il mare di merda e più sono felici. Prodi può affogare, ma loro prederanno il relais, come già hanno fatto nel 1999. E noi? Noi liberali, liberisti, libertari che facciamo? Certo, anche nel centrodestra non sono tutte stelle che brillano nel cielo! Tutt'altro per molti. Ma noi che siamo fuori dall'emiciclo, perché non siamo capapci di mobilitarci come si deve? Perché continuamo a scrivere grandi proteste, a produrre incredibili storielle e video e quant'altro du questo governo e sui politic di oggi e siamo incapaci di unirci sul serio? Secondo me perché ci siamo impigriti. Ci siamo abituati a lamentarci. Diamo per scontate le nostre idee e ahimé diamo per scontato il fatto che tanto nessuno ci vuole. Anzi, sempre più da quando la sinistra è tornata al governo, esiste la caccia alle streghe e noi ci rassegnamo, ce la contiamo su tra di noi e con questo siamo contenti.

Ma così non funziona! Così, anche noi abbiamo una bella fetta di responsabilità! Anzi forse la più grossa. E allora invece di sognare "nuove" idee, incominciamo a darci una mossa, a fare qualcosa. Qualsiasi cosa sensata. Vediamola in questo modo: diamoci una mossa con le nostre idee e i nostri sentimenti per fare il nostro interesse, che per una volta tanto da decenni, è anche l'interesse di questo paese che sta, oltre che peggiorando, perdendo il treno del mondo globale. Incominciamo a contribuire con qualsiasi iniziativa che esca dai canoni normali e che sia sulla scia delle nostre idee liberali. Non importa se iniziamo da ciò che non vorremmo. Non importa se non è un'iniziativa trascendentale. L'importante è iniziare! E soprattutto muoversi, muoversi, muoversi. Forse così, anche Berlusconi si risveglierà finalmente dal sonno del trauma e tornerà ad essere il Berlusconi che ce la messa tutta finché ha potuto.

Io ho iniziato con la firma per il manifesto dei Riformatori Liberali (www.riformatoriliberali.com), ma qualsiasi altra iniziativa fatemela conoscere e contate su di me! Smile

Posted by Free Sandy at 19:21:56 | Permanent Link | Comments (0) |
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