Martedì 17 Ottobre 2006

PENSIERINI MALIZIOSI

PENSIERINI  MALIZIOSI   

 

 

Il ministro Giuliano Amato, commentando la recente proposta del governo di punire severamente le intercettazioni telefoniche effettuate da privati (a seguito dello scandalo Telecom), ha fatto notare che d’ora in poi tale tipo di intercettazioni sarà trattato allo stesso modo del traffico di droga e punito di conseguenza. Forse al ministro è sfuggito il fatto che è vero che il traffico di sostanze stupefacenti è considerato reato e come tale punito, ma che la detenzione “in modica quantità” ed il consumo ad uso personale di droga è consentito.  A prescindere dal fatto, ritenuto del tutto trascurabile, che se una persona può detenere droga per uso personale, ci si domanda come farà a procurarsela se il commercio ne è severamente vietato, ci si domanda: sarà lecito trattenere intercettazioni illegali “in modica quantità” per uso strettamente personale?  * * *  

 

Il presidente del consiglio Romano Prodi si è ripetutamente dichiarato indignato del fatto che il presidente di Telecom, nel corso di vari colloqui, non lo abbia mai informato del progetto di suddividere Telecom stessa in tre distinte società: telefonia fissa, telefonia mobile e rete. Ancora un paio di giorni fa Prodi ha riaffermato il proprio diritto, “in nome del popolo italiano”, ad essere informato anche di ciò che avviene in società private, quando si tratti di società particolarmente importanti. Purtroppo il presidente del consiglio, che è molto interessato a ciò che avviene all’esterno, non si interessa con altrettanta puntigliosità di ciò che avviene nel suo entourage: in effetti ha sempre negato di essere a conoscenza del progetto di riorganizzazione inviato, su carta intestata della presidenza del consiglio, a Telecom. Tuttavia non solo non se ne è mai indignato, ma ha opposto fiera resistenza a chi gli chiedeva di sfiduciare il proprio consulente  che si era permesso di utilizzare il suo nome per una iniziativa criticata da tutti e che proponeva una politica (la ripubblicizzazione dell’azienda) in netto contrasto con  la politica dichiarata dal governo e dalla sua maggioranza. Ne dobbiamo dedurre quindi che, coerentemente con l’affermazione del Vangelo, il presidente Prodi si occupi delle pagliuzze nell’occhio altrui e non della trave nel proprio occhio. O forse è semplicemente un bugiardo ?  * * *   

 

A giudicare da quanto avviene da molto tempo in politica, buona parte degli italiani è convinta che coloro che si occupano di politica siano in buona parte stupidi; qualcuno avanza anche l’ipotesi, forse esagerata, che se non si è stupidi non si può essere accettati nel club. A tale proposito vale la pena di ricordare quanto affermava il compianto prof. Cipolla in un suo interessantissimo libretto: “Allegro ma non troppo”. Secondo l’autore la percentuale di stupidi in ogni gruppo sociale è una costante k, di valore universale. A questo punto possiamo fare due considerazioni: o l’ipotesi esposta non si applica al gruppo sociale dei politici, oppure in tale gruppo si concentra buona parte degli stupidi della popolazione italiana. Ciò sempre che sia ritenuta valida l’impressione di buona parte degli italiani. Ma il prof. Cipolla si spinge oltre nella sua esposizione. Secondo lui tutta la popolazione si può classificare in quattro gruppi distinti: Chi opera sia a vantaggio di se stesso che del prossimo: è una persona per bene. Chi opera a vantaggio del prossimo danneggiando se stesso: è uno sprovveduto. Chi opera a svantaggio sia di se stesso che del prossimo: è uno stupido. Chi opera a vantaggio di se stesso e danneggia con ciò il prossimo: è un ladro. A ciascuno di noi stabilire in quale categoria ogni uomo politico va collocato.   

 

 

Posted by Free Sandy at 17:04:35 | Permanent Link | Comments (0) |
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